L’altavia CAI Gemona si sviluppa seguendo la cresta, ben visibile da tutta la pianura friulana, che dal Monte Cjampon arriva fino al Postoucicco. Le difficoltà tecniche del percorso non sono mai elevate, ma piede sicuro per i passaggi in cresta, senso di orientamento e un certo grado di allenamento sono fondamentali in quanto la dorsale non offre praticamente nessuna via di fuga. 

Sabato 21 Aprile 2018 ore 3:30: suona la sveglia.

Parto nel buio verso sella Foredor. Alle 5 del mattino sto già risalendo il sentiero che porta al Cjampon; questa volta però non mi fermerò in cima, ma continuerò per tutta la cresta seguendo l’altavia CAI Gemona per un lungo viaggio in solitaria. L’obbiettivo è completare un percorso che da troppo tempo rimaneva nella lista delle avventure da fare: percorrere tutta la cresta e ritornare alla macchina chiudendo il giro ad anello lungo il sentiero che costeggia basso la ripida parete su cui si sviluppa l’altavia.

Il percorso in cresta risulta sempre molto appagante grazie all’esposizione e alla vista sulla pianura. Durante il mio giro l’unica problematica è stata il caldo intenso che prosciuga le energie in poco tempo: durante il sentiero che da Cesariis ritorna verso Gemona, anche se per buona parte all’ombra, le alte temperature e la mancanza d’acqua hanno acuito notevolmente la fatica dovuta al dislivello e ai chilometri.

Il video sotto racconta meglio di un testo le emozioni provate e la bellezza del percorso.

Distanza Dislivello Tempi
22,3 km
2168 m
5h 23m

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