Posti Letto: 3 brande con almeno 5 materassini, una sdraio e alcune coperte.

Acqua/Elettricità: cisterna di acqua piovana non potabile all’esterno. Molto comoda per lavare i piatti

Stanze: un unica stanza di piccole dimensioni

4.5/5

Cucina: presente una cucina economica, un piccolo tavolo e alcune sedie. Nell’armadietto pochi generi alimentari ma buona fornitura di pentole e padelle

Legna: non molta disponibile. Si consiglia di raccogliere quella tagliata lungo il sentiero anche per dare una mano a chi la gestisce (come indicato dal cartello lungo il sentiero)

Avvicinamento: dal rifugio Vualt sentiero CAI 425 (600m d+ e circa 1h 45  di salita) oppure sentiero Palis d’Arint (più lungo ed impegnativo). Da Dordolla sentiero CAI 422 o 425 (1000d+ circa)

Uno dei ricoveri più belli della nostra regione, posizionato in un incredibile punto panoramico a quota 1744m offre una visione a 360° sulle montagne friulane.: dalla maestosa parete nord della Creta Grauzaria, alla catena paleocarnica con il Cogliáns, dal Plauris alle lontane vette austriache dei Tauri. 

Oltre alla posizione privilegiata (presente anche un ulteriore belvedere sulla cima su cui sta il Cjasút) questo ricovero è anche facilmente raggiungibile tramite un comodo e largo sentiero che parte dal rifugio Vualt, mentre la variante per il sentiero Palis d’Arint è sicuramente più impegnativa ma anche selvaggia e regala bellissimi scorci sulle valli Aupa e Alba. 

Date le piccole dimensioni del Cjasút ne consigliamo la fruizione ad un ristretto numero di persone come consigliamo anche il portarsi autonomamente i generi alimentari nel caso di un’uscita a caccia di tramonti o albe, cosa per cui questa struttura si presta particolarmente. 


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